Translations - Italian - Astarte and Adonis

Panthea, Iniziazioni e Feste della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte II. La Stella di Ishtar.  Otto Feste Stagionali

Festa di Astarte e Adone
Solstizio d'estate. 21 - 24 giugno
 
Rituale no. 8

ORACOLO DELLA DEA ASTARTE

 

Sacerdotessa: (Invocazione) Divina Astarte, Regina del Cielo, Vergine del Mare, Noi ti invochiamo! Tu che sei Venere Urania, Dea della Fecondità e dell'Amore, approvvigiona la nostra terra affamata. Tu che sei madre dei Titani, portaci la conoscenza nascosta che per eoni non abbiamo potuto utilizzare.

Oracolo: guardate nervosamente avanti e indietro nel tempo e verso l'esterno alle stelle per un mondo di potere e di amore, che invece si trova tutto intorno a voi, ora! Il Paradiso perduto è vicino come testa e cuore, ed è apprezzato dai bambini e dalle persone semplici che vivono in boschi e pascoli selvatici. I doni dell'Albero della vita risplendono all'interno della terra e all'interno di ogni creatura. Eppure avete perso la capacità di usarli. Per sperimentare come volete con le forze conosciute ai cinque sensi, la maggior parte del mondo fisico, il piano eterico, è perso per voi! Eppure è da lì che tutta la salute e l'energia provengono. il Potere Eterico viene da piani più grandi per animare la terra e i vostri corpi, attraverso i Centri di Potere all'interno della terra e di voi stessi. In Paradiso la foresta abbattuta è ancora ritta e il fiume dal letto riarso fluisce con acque che portano la vita.  Gli Spiriti della Natura godono del bel paese dell'Etere, che è visitato da esseri provenienti da oltre il sole e dagli Adepti.

Potete avere un poco di questa realtà sulla terra attraverso il sognare nel regno astrale di amore delicato e di bellezza, fino a quando potrete capire e sperimentare la parte eterica del piano fisico. E' da lì che le apparizioni della Dea si manifestano ai Santi e gli Dei si mostrano agli eremiti. Da quel piano i miracoli sono potentemente manifestati attraverso la Forza Vitale che anima tutte le esistenze sulla terra. Eppure questa grande parte del mondo fisico può essere un luogo di paura per voi quando le vostre anime lasciano i corpi alla morte. Se non se ne comprende la sua vera natura, il regno eterico può diventare un limbo di spiriti legati alla terra. Tuttavia, sappiate che ogni forza del male in questo reame è molto transitoria, perché non può sussistere là da sola, ma deve trarre la sua esistenza dal plasma prodotto da emozioni spiacevoli. Al contrario, la forza per il bene può esistere lì perché attinge il suo Potere da Sfere di Luce e di Potenza.

Ogni giorno all'alba e al tramonto ognuno di voi dovrebbe prendere coscienza del proprio corpo eterico di luce, con i suoi centri di mille colori e le linee fluide della forza vitale. Pregate me per aiutarvi, perché io sono Signora della nascente Forza della Terra e della Luce discendente proveniente da piani superiori. Quando queste due forze si incontrano dentro di voi, Amore e Verità sono uno in Armonia e otterrete l'illuminazione. Anche nei vostri primi tentativi dovreste guadagnare salute e felicità, comprensione e gentile amore per tutti. Appena progredite diventate un faro di luce per tutti coloro che accettano i vostri raggi di bontà.

Ogni donna può essere la propria manifestazione originale della Dea: e ogni uomo individualmente dovrebbe manifestare il Dio. Ma prima è necessario rinunciare  all'egoismo e all'arroganza. Siate ricettivi con umiltà alle divinità, e poi voi stessi potrete emanare la Luce.

Al cancello. La Sacerdotessa indossa una corona di stelle e abito azzurro, il Sacerdote con copricapo d'oro e la veste cremisi. La Fanciulla di Mezza estate con ghirlanda di rose e abito bianco, il Giovane di mezza estate, con corona di foglie e abito verde e regge un ramo verde. I bambini con ghirlande di fiori e abiti luminosi. Celebranti vestiti allo stesso modo. Sulla porta è un vaso con la pianta vicino e statuetta o bambola di stoffa. Altre piante in vaso sono rose e cesti di dolci e vino o succo di frutta.

Sacerdote: Amici, ci riuniamo per celebrare la Festa di Astarte e Adone, come fecero gli antichi Fenici, Assiri, Babilonesi e ciprioti. I Giardini di Adone sono piantati in questo giorno in Sardegna per la loro festa di Mezza estate. Il giorno di Afrodite, il primo di aprile, un giovane si presenta ad una ragazza e le chiede di essere la sua amata.

Il Giovane si avvicina alla fanciulla e offre ramoscelli dal suo ramo.

Sacerdotessa: Alla fine di Maggio, la fanciulla fa un vaso di sughero, e semina grano e orzo al suo interno. Innaffia le piante al sole in modo che siano ben cresciute la vigilia di mezza estate. Per il festival essa pone una statuetta o bambola nel vaso che ora è chiamato 'Emre' (l'Amato).

La fanciulla mette la bambola nel vaso e lo prende in mano. Accompagnata dal giovane capeggia il corteo di vigilia di mezza estate seguita da bambini che saltellano e scherzano portando vasi di fiori e piante. I bambini prendono i loro vasi, le donne portano cesti di frutta, gli uomini, vino.

Sacerdote: procediamo verso l'altare della Dea!

Processione attraverso casa e giardino fino all'altare, coperto di panno color zafferano e su di esso, incenso bruciante e, se al chiuso, 7 candele bianche. Gong (o campana) nelle vicinanze.

Sacerdotessa: (offre incenso) Offriamo incenso a Te, Dea Astarte Urania. Madre dei Titani, che conferisci fertilità a tutta la terra. Benedici la contrada in questo tempo propizio di mezza estate.

Sacerdote: (offre incenso) Offriamo incenso a Te, Dio Urano, consorte di Urania Astarte. Dio potente, il Tuo Corpo è nel firmamento nuvoloso che circonda le Pleiadi, che sono le colombe di Astarte e la luna splendente e la Stella del Mattino e della Sera, tutti sacri alla Regina del Cielo. La Tua ombra scende sulla terra proteggendo alberi e piante. Portaci nobiltà e la finalità di ampia portata che rafforza il bene in tutte le cose.

Sacerdotessa: che la Fanciulla di mezza estate presenti la Emre alla Dea!

Fanciulla: (pone l'Emre sull'altare), dono questo Emre ad Astarte! Possiamo noi essere benedetti con abbondanza terrena e generosità d'animo.

Sacerdote: Che tutti offrano i loro doni.

Giovane: Offro questo ramo ad Urano. Possiamo noi giungere molto lontano nelle avventure della nostra vita, ma rimanendo con i piedi ben piantati per terra! Bambini e Celebranti presentano i loro doni, ciascuno facendo un augurio o una preghiera.

Prete: In questo momento gioioso gli attori eseguano il mistero del Cono di Astarte.

MISTERO DEL CONO DI ASTARTE
 
Attori: Columba indossa abito e velo bianco, Adonis verde. Le Pleiadi indossano corone di stelle e abiti bianco argento. Uomini e donne del bosco vestono in verde e ruggine. Una corona di stelle a forma di cono e una veste d'argento si trovano a portata di mano. Il Gong viene colpito due volte.

Alcyone: Avvicinatevi, Elettra, Taigete e Celeno, e venite a me, Alcyone vostra sorella! Venite, Asterope e Maia, madre di Pan, e portate Merope che vaga lontano. Vorrei che provaste pietà di una fanciulla mortale, la dolce Columba, che piange alla vigilia delle nozze. Ecco la Sposa di Mezza Estate, che può essere in gramaglie a mezzanotte!

Columba: Adone, non c'è da meravigliarsi che tu, nato dal tronco di un albero, sia così inflessibile e testardo!  E tutto per qualche fantasia nata dalla notte nera. Avevi promesso di sposarmi domani, un Mezzogiorno di Mezza Estate. Sei forse uno spergiuro?

Adone: Mai, bella Columba! Io sono fedele a te e alla mia parola. Ma anche un solenne giuramento fatto ad una dea deve e sarà onorato. Sappi che nella profondità della scorsa notte  nientedimeno che una Dea venne da me, splendente sotto i raggi argentei della luna. Il suo volto era troppo brillante per l'occhio umano e ho coperto la mia faccia.

Columba: quale Dea era questa, che abbaglia la vista?

Adone: Lei ha pronunciato queste parole e la Sua voce chiara e pura attraversava il mio cuore come una spada:.. "Sono Astarte del Cono. Adone, ti ho scelto te per un compito eroico. Recati a mezzanotte nel deserto presso il mio Cono antico, dedicato a me migliaia di anni fa da una razza grande e nobile. Ora è abbandonato, le terre fertili che una volta lo circondavano, sono deserte, prive di fiumi e di alti alberi. Nessun uomo osa avvicinarsi al Cono a causa del suo Potere imperituro. Al plenilunio della vigilia di mezza estate la sua forza è alimentata da un Cono rovesciato di Luce Bianca che scende su esso. Immediatamente, come un cobra che si alza, il fuoco sgorga con forza dal cuore della terra. Quando la Luce bianca e il Fuoco Dorato si incontrano all'interno della matrice del Cono, formano una stella a sei punte e raggi luminosi sfrecciano dappertutto attraverso il deserto. "

Columba: Che bene potrebbe venire da tale Forza temibile?

Adone: Molto bene. Ascolta le parole di Astarte: "Questi raggi, quando illuminano le anime di degni custodi, portano fertilità alla terra, e gloria e potere a coloro che compiono il lavoro della Dea.  Ma in questi tempi degenerati i Raggi portano la follia o la morte a chi si arrischia ad usare il potere. E' mia volontà che tu, Adone, debba recarti al cono, nel momento fatidico in cui la stella a sei punte brillerà in questa vigilia di mezza estate! Là dovrai ricevere il Mio amore e il Mio potere. Se riuscirai a sopravvivere a luce e calore, lavorerai per ripristinare le mie terre. I fiumi saranno liberati dalle profondità e il deserto si colmerà di grano e frutti per sfamare tutte le creature ".

Columba: Un ordine atroce! Cosa Le hai risposto?

Adone: ho giurato alla Dea che avrei svolto l'incarico, ho anche chiesto un dono, che in cambio diventerò come Orione che procede attraverso il cielo e che il mio nome sarà onorato in tutta la terra!

Columba: Ahimè! fare un affare con la Dea onnipotente! Sicuramente morirai. Lei ha accolto la tua richiesta?

Adone: Lei ha risposto che qualunque sia il risultato, mi guadagnerò fama immortale! Ci sono stati lampi e tuoni e Lei mi ha lasciato, simile alla luna oscurata da nubi temporalesche.

Columba: è per questo che ho abbandonato la mia casa nei bei pascoli? Ho preferito te ai miei amorevoli genitori e amici. Ti ho sempre assistito come compagna nelle tue folli imprese, pur stando tranquilla nell'ombra. Per amor tuo mi aggiro impigliandomi in alberi e rocce, la veste rialzata alla maniera di Artemide. Ho pianto nel vedere i tuoi cani fare a pezzi le lepri, i timidi daini e il cervo esultante nelle sue alte corna. In verità, ho anche temuto per te quando affrontavi cinghiali feroci e famelici lupi, orsi armati di artigli, e leoni rossi del sangue delle greggi!

Adone: Non temere per me, dolce Columba, e riserva la tua compassione a lepri e daini! Quando avrò ricevuto il Potere del Cono sarò un cacciatore più grande di Orione o addirittura della stessa Artemide.

Columba: empie parole! Artemide sente tutto. Ascolta il consiglio di me, che ti amo veramente, Adone. Attenzione alla forza di Madre Natura. Tu hai trucidato i suoi figli, non per necessità ma per tuo piacere. Lei deve essere vendicata. Non provocarla. Quel fascino che ha impressionato il mio cuore servirà a poco nei confronti di Astarte. Lei ti attira verso la morte, poiché hai accettato la sua sfida con ambizione, e non per piantare le sue terre.

Adone: Amorevole Columba, quando avrò vinto ti sposerò come promesso. Tu potrai piantare il grano per nutrire i nostri figli, e le rose per compiacere le nostre figlie, come si addice a una donna. Io dovrò occuparmi di cose più grandi conquistando nuove terre. La sera s'avvicina. Devo prepararmi per la mia impresa.

Alcyone: Guai a quegli orgogliosi mortali che sfidano la Grande Dea! La dolce Columba si ritira nella sua radura erbosa, là forse passerà la notte in preghiera per il suo amato. Adonis si congeda dal bosco e, al calar della notte, si reca nel deserto da solo. La luna piena sorge, mostrandosi in tutta la sua bellezza. Venite sorelle mie, dobbiamo eseguire la Danza della Luna.

Musica. Le Pleiadi eseguono la Danza della Luna.

Adone: Ora giunge la minacciosa ora di mezzanotte. La luna splende la luce bianca su rocce scoscese, che sono come Titani imprigionati nella pietra, i loro maestosi volti nettamente segnati da orbite vuote e profonde rughe. La sabbia del deserto è come un immobile lago d'argento e il cielo è grigio come il soffice capo delle colombe. (Musica solenne con battiti di tamburo) Ma cosa è quest'oscurità che cancella sabbia e rocce? Mentre mi avvicino si si alza sempre più in alto, inghiottendo il cielo pallido ed eclissando la luna. E' il Cono! Nessun uomo mortale può avere scolpito questa grande opera, piuttosto i Titani, figli di Urano e Astarte! Sono un pigmeo a confronto di questo Pilone. La derisione dei miei amici è migliore della morte? Eppure non posso tirarmi indietro e vivere disonorato. Forse la discesa del Potere è una favola inventata dalle donne per evitare che i loro figli si avventurino tra i pericoli del deserto. Astarte, attendo la tua Forza. Accada quel che accada! Devo tener fede al mio giuramento.

Il gong è colpito 12 volte. Adone si copre il volto e cade a terra.

Adone: Che terribile Luce è questa, che il fuoco ardente! Esso consuma il mio corpo e infuria come un torrente attraverso il mio sangue. I miei occhi non vedono più. Sono sconfitto. Questo è il mio destino, morire. Resta immobile.

Alcyone: Sorelle, ecco la nemesi dei mortali presuntuosi. Eppure proviamo pietà per il bell'Adone. Mentre l'Aurora accarezza con le sue rosee dita il cielo dell'alba, richiamiamo l'anima di Adone con la Danza degli Spiriti. Musica Mistica. Danza. Il popolo del bosco circonda Adone.

Prima donna: Piangete, piangete per Adone! E' morto, il bellissimo Adone! Cantiamo tutte insieme. Che Echo lo ripeta. Le donne ripetono il canto.

Primo uomo: Lamentiamoci per il nostro amico Adone, il grande cacciatore! Che i boscaioli eseguano il lamento per Adone nato da un albero. Che Echo lo ripeta. Gli uomini cantano.

Prima Donna: Chiamiamo Columba, la Sposa del defunto. Piangi per il tuo amato morto, Columba. Taglia i bei capelli  e versa ceneri sul tuo capo. Strappa il tuo velo in due. Piangi con noi per Adone e che Echo ripeta. Vieni, adorniamo il suo corpo con rose e gigli.

Musica.

Columba: (si mostra indossando la corona di stelle e la veste d'argento) Sappiate che io sono Astarte, Dea dell'Amore! (Si china su di Adone e gli mette le mani sulla testa e sul cuore) Adone. Svegliati! Hai dormito troppo a lungo. E' quasi mezzogiorno. Mantieni la tua promessa!

Il Gong è colpito 12 volte. Adone si alza lentamente.

Tutti: Adone è tornato alla vita. Urania non piange più.

Prima donna: donne, gioite! I fiumi scorreranno nel deserto e avremo cereali e frutti per nutrire i nostri piccoli. Non soffriremo più la fame.

Primo uomo: l'amore della Dea per un uomo mortale ha salvato i nostri boschi dall'avanzamento del deserto.

Astarte: Chiamate voi stessi mortali? Lasciate che la vostra anima risplenda come le Pleiadi! Adone, conosci te stesso. Tu che aspiravi ad essere Orione sei in verità il Dio Urano-El-Adon, mio marito, celato in forma umana. La tua penombra pervade il cielo e la terra e tu sei il Signore di tutta la magia. La Mia Luce e il Mio Potere hanno bisogno della Tua forza e della Tua intenzione che il deserto possa ancora fiorire. Ora la nostra vera natura è conosciuta in questa regione, dobbiamo partire per il Cielo, per timore di eclissare coloro che si affaticano sulla terra. Figli miei, imparate dalla nostra storia che un Potere troppo grande acceca e brucia quando è ottenuto ricorrendo alle arti magiche non santificate dall'amore per ogni creatura, tuttavia il coraggio di Adone e la sua fedeltà alla sua Sposa, come Dea e donna, sono stati ricompensati con una vita rinnovata per tutti.

Alcyone: benedizioni si riversano dal matrimonio di Urania-Eloh-Astarte e Urano-El-Adon: 

Il Gong è colpito una sola volta.

Sacerdotessa: amici celebranti, contempliamo il mistero del Cono di Astarte.

Contemplazione

Raggi di vitalità sono inviati. Rapporti. Sacerdote e Sacerdotessa benedicono dolci e vino con cui festeggiare.

Ringraziamento

Si ringraziano  Astarte e Urano.

 


Fonti: "Una nuova traduzione delle Metamorfosi di Ovidio in prosa inglese", tradotto da Giuseppe Davidson, London 1748, ristampa 1754, pubblicato da J. Robinson, London, 1759. “Bullfinch's Mythology: the Age of Fable, the Age of Chivalry and the Legends of Charlemagne”, Thomas Bullfinch, Spring Books, London, 1967.. "Manuale di Antichità Orientali", Babelon Ernest H. Grevel & Co., London, 1906. "Miti greci Favourite", Lilian Hyde Stoughton, Heath & Co., Boston, 1914. "Juno Covella, Calendario Perpetuo della Compagnia di Iside", Durdin Lawrence-Robertson, Pubblicazioni Cesara, Castello di Clonegal, 1982. "Le Dee della Caldea, Siria ed Egitto", Durdin Lawrence-Robertson, Pubblicazioni Cesara, Castello Clonegal, Irlanda, 1975.



 


Translation by Aglaia of En Erebos Phos Iseum.



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